Nessuna nuova open season per le richieste di connessione alla rete, lo dichiara Enel distribuzione

3 giugno 2014

Non paper for sale ci saranno open season per le richieste di connessione alla rete dal 1/06/2014 fino al 31/08/2014, lo ha affermato Enel distribuzione che  ha aggiornato sul proprio sito web le informazioni sulla criticità delle reti.
Ma vediamo in cosa consiste il meccanismo delle open season.
Tale sistema consiste nella sospensione temporanea (trimestrale) delle richieste di connessione, che i gestori di rete possono attivare nelle “aree critiche” (indicate con il colore rosso) per consentire loro una migliore pianificazione delle connessioni e dello sviluppo della rete, tuttavia sono esclusi dall’open season tutti i clienti domestici e le richieste di connessione per le quali la potenza ai fini della connessione è pari a zero.
Quindi grazie al progressivo miglioramento delle situazioni di criticità, dovuto sia ad un rallentamento nelle installazioni che ad interventi sulle reti, ora finalmente nessuna Provincia italiana risulta essere “area critica”  per cui Enel distribuzione ha quindi comunicato che nel prossimo trimestre non sarà prevista alcuna open season per le richieste di connessione.
Si tratta senza dubbio di un’ottima notizia per gli operatori, specie tenendo conto che a partire dal 1° gennaio 2011 al 31 maggio 2014 si sono contate ben 13 open season.
Rispetto ai precedenti aggiornamenti trimestrali, gli ultimi dati Enel fotografano una situazione delle reti stabile, ma tendente a un ulteriore miglioramento.
E’ il caso di a
lcune Province che hanno visto migliorare la propria situazione come  Trieste (da “arancione” a “bianca”), Cagliari (da “arancione” a “gialla”), Padova (da “gialla” a “bianca”), Vicenza (da “gialla” a “bianca”).
Mentre solo la Provincia di Verona ha visto aggravarsi la criticità, passando da “gialla” ad “arancione”.
Per quanto riguarda i Comuni, l’elenco di Enel contiene tutti quei Comuni che risultano critici, pur se situati all’interno di Province non critiche. L’elenco dei Comuni interessati è piuttosto lungo. Consigliamo al riguardo di consultare i due elenchi predisposti da Enel

 

Con l'eolico si risparmia e il Comune guadagna

15 maggio 2014

Con un impianto eolico composto da 17 turbine da 13,6 MW di potenza capace di produrre 28GWh di energia all’anno il Comune di Firenzuola non solo fornisce energia a più di 30 mila abitanti – circa cheapest generic viagra cialis pills 10 mila famiglie- ma ci guadagna anche. L’impianto è situato sul Monte Carpinaccio, nell’Appennino Tosco – Emiliano e lavora da circa un anno.

Già nel 2013 infatti nelle casse del comune toscano sono arrivati 170 mila euro di royalty pagati dall’azienda titolare dell’impianto e così avverrà nei prossimi 20 anni.

L’azienda titolare dell’impianto è La ” Parcoeolico Carpinaccio” che è di proprietà del gruppo AGSM, azionista di maggioranza col 63% delle quote e a cui partecipano col 26,3% anche Enerteq APS, la società della Danimarca che ha già diversi impianti di energia eolica nel Nord Europa e Sun Power, altra azienda toscana che progetta impianti da fonte rinnovabile, che detiene il restante 10,7%.

Per valorizzare la location in cui vi è l’istallazione dell’impianto sono stati costruiti un parcheggio per auto e un impianto di illuminazione pubblica (nella vicina frazione di Peglio); è stato riqualificato un ponte e ripristinate le opere stradali ma soprattutto è stato creato un percorso didattico nell’area del sit con pannelli informativi sull’energia eolica.

Contenti sia il Sindaco di Firenzuola che il Presidente dell’azienda di maggiornaza la Agsm.

Il Sindaco, il Sig. Claudio Scarpinelli sottolinea la “Soddisfazione da parte del Comune per il recente completamento dei lavori nella frazione del Peglio, per l’attenzione anche ambientale con la quale sono stati realizzati i lavori e per le risorse economiche che stanno arrivando al Comune a beneficio dei cittadini”.

Paolo Paternoster, presidente della multiutility  verosnese Agsm, già presente in 4 mila comuni italiani si dichiara soddisfatto perchè l’obiettivo aziendale è quello di “investire sempre di più nell’utilizzo delle energie rinnovabili e che, a oggi, ci ha portato ad avere 5 impianti idroelettrici, 5 impianti eolici, 8 fotovoltaici per una produzione totale annua di 290 milioni di Kilowattori, coprendo il fabbisogno elettrico civile di 360mila persone (circa 110mila famiglie).  L’impegno di Agsm nel campo delle rinnovabili – conclude  Paternoster – comporta emissioni evitate di 127mila tonnellate di Co2”.“

Cristina La Marca

Enel Green Power e il nuovo parco eolico in Brasile

3 marzo 2014

Il nuovo parco eolico costruito da Enel Green Power si chiama Primavera e  fa si che si raggiungano in quel paese una capacità superiore a 120 MW, di cui 93 MW idroelettrici. L’impianto si compone di 13 turbine eoliche da 2,3 MW l’una per una capacità complessiva di 30 MW, in grado di generare oltre 145 milioni di kilowattora all’anno. Una vera e propria conquista in un Paese in cui l’eolico sta dando grandi soddisfazioni e che farà in modo di renderlo leader nei paesi del sud america come è stato anche da me commentato in un altro pezzo su www.linkazzato.it (leggi qui). La Enel Green Power, sicuramente una delle società italiane più importanti per le rinnovabili recentemente si è aggiudicata nel Paese 11 MW solari che sono andati ad aggiungersi ai 503 MW di eolico ed idroelettrico vinti dalla Società nelle gare pubbliche brasiliane del 2010, 2011, 2012 e 2013. In più, oltre a quelli già istallati ce ne sono ancora 253 MW  in fase di costruzione. Le attività della società italiana non si fermano all’eolico, infatti, nel settore fotovoltaico, Enel Green Power sta realizzando anche un impianto a film sottile da 1,2 MW utili ai lavori di costruzione dei tre impianti idroelettrici  tra cui Salto Apiacás, Cabeza de Boi e Fazenda, Cabeza de Boi e Fazenda, nello Stato brasiliano del Mato Grosso.

Cristina La Marca

Pubblica illuminazione, novità verdi

26 febbraio 2014
ll Ministero dell’Ambiente  grazie alla emanazione di un decreto ministeriale ha aggiornato i minimi criteri in rispetto dell’ambiente per  gli acquisti pubblici verdi relativi alla pubblica illuminazione. In particolare

il Dm Ambiente 23 dicembre 2013 si concentra sui nuovi criteri ambientali che tutte le stazioni appaltanti devono utilizzare per quanto riguarda diversi punti:

l’acquisto di lampade a scarica ad alta intensità e moduli led per illuminazione pubblica,

 l’acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica,e per l’eolico

 l’affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica, al fine di poter definire “verdi” i relativi contratti d’appalto. Il decreto ministeriale, e in particolare l’Allegato 1, sono parte integrante del Piano d’Azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica Amministrazione – Green Public Procurement (PAN GPP) e vanno ad annullare e sostituire l’Allegato 3 “Illuminazione Pubblica” del decreto ministeriale del 22 febbraio 2011. Il decreto riformula quindi i requisiti fissati per  le lampade a scarica o a Led e per  tutti quegli apparecchi utili. Tutto questo per rendere verdi gli appalti con mosse minime che le stazioni appaltanti devono utilizzare. Criteri utili all’illuminazione indirizzata al risparmio energetico. L’individuazione dei Cam per tutti gli  apparecchi e le lampade destinati all’illuminazione pubblica è stata affrontata con il decreto del 2011 (Dm 22 febbraio 2011), con il provvedimento emanato si è voluto aggiornare i criteri minimi alla luce dell’evoluzione tecnologica e normativa.

Francesco Azzarito
Revisore contabile di piani industriali delle aziende del settore delle energie rinnovabili

Uk: l'offshore dell'eolico che convince

10 febbraio 2014

In Uk  la spinta all’eolico offshore è http://www.kidzfoto.dk/best-writing-paper/ sostenuta dall’ok avuto per il fondo da 450 mln per la costruzione del progetto Able Marine Energy Park, nel North Killingholme.

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In questione online canadian pharmacy c’è  la realizzazione del nuovo parco marino Humber. 450 milioni di sterline, ha specificato il Segretario ai Trasporti Patrick McLoughlin “vengono concessi per l’autorizzazione alla realizzazione dell’Able Marine Energy Park (AMEP) nel North Killingholme, perché sono certo di fornire al settore un ulteriore sostegno”. L’espansione offshore abbiamo sempre detto essere un tassello importante in Europa e soprattutto in Gran Bretagna, come ho già detto in un altro articolo alle dinamiche relative all’energia eolica.

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Peter Stephenson, fondatore e presidente del progetto, ha sottolineato quanto sia importante strategicamente l’investimento aggiungendo che i lavori per la costruzione della banchina di supporto dovrebbero iniziare a breve e metterla a disposizione già alla fine del 2016 e dice “Il progetto Humber è idealmente collocato in prossimità di grandi siti adatti ad ospitare parchi eolici off-shore e, insieme con i punti di forza intrinseci delle popolazioni e delle imprese locali, saremo in grado di offrire il miglior pacchetto per garantire l’espansione del settore eolico off-shore”. Il progetto è utile anche alla comunità visto che prevede 4000 nuovi posti di lavoro aiutando a catalizzare nella regione investimenti riservati al settore delle energie pulite.

Cristina La Marca

In Italia si spera in un futuro migliore per l'eolico

10 febbraio 2014

La situazione dell’energia eolica in Italia, secondo esperti che appartengono alla categoria e alle associazioni non è  in un momento florido e per quanto riguarda il futuro c’è poco da sperare. Ma fortunatamente non tutti la pensano in questo modo e, anche se il sistema di incentivazione approvato lo scorso anno non fa ben sperare, alcuni continuano ad affermare che in realtà l’unica cosa importante e che conta sono gli investimenti.

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le nuove norme che riguardano l’incentivazione hanno riportato il mercato in un’ottica industriale di lungo periodo, portando alla creazione di partnership e all’ottimizzazione di progetti. Ad approfittare di questo per incrementare il suo ottimismo è uno dei big mondiali dell’energia del vento, che vede buone possibilità per il settore nel suo complesso, ossia Alessandro Mancino, Head of Wind Power Division South West Europe di Siemens Energy e come lui anche coloro che sono attenti agli investimenti e alle questioni relative all’eolico. Della questione ho parlato anche qui e da qualche intervista rilasciata si legge che esistono diverse regioni molto promettenti in Italia e al Sud in particolare, come la Basilicata. La maggior parte dei siti italiani presenta ormai una ventosità medio-bassa, con la conseguente necessità di turbine efficienti che riescano a sfruttare al massimo l’energia del sito e che abbiano il minore impatto possibile in termini acustici e che siano le più affidabili possibili.

 

 

 

 

 

 

 

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LA RIVOLUZIONE DEL MICRO EOLICO

10 febbraio 2014

Potrebbe essere una soluzione “verde”, veloce e soprattutto facile da portare buy generic cialis 20mg cheap cialis 20mg con se per ricaricare piccoli apparecchi elettronici come ad esempio un telefono cellulare. Si tratta di mini pale eoliche, studiate per l’uso da un team di ricercatori della University of Texas Arlington. La  novità  riguarda la dimensione che è di 1,8 millimetri e questo renderebbe possibile loro inserimento in una custodia per cellulare e, grazie all’energia del vento potrebbero generare elettricità per ricaricare la batteria. Come ho dichiarato anche nell’articolo de Linkazzato.it«Una vera rivoluzione per chi crede come me nella potenzialità dell’energia eolica e nelle sue applicazioni».  La disposizione e l’uso delle micro pale può essere diversa: possono essere disposte insieme centinaia o anche che migliaia di pale in un unico blocco e questa soluzione renderebbe l’apparecchio molto economico L’uso di questi  veri e propri micro giocattolini preziosi non solo si rivelano utili per ricaricare apparecchiature elettroniche piccole in modo semplice, come è stato già accennato, potrebbero essere applicate a pannelli piatti sugli edifici per immagazzinare e conservare l’energia del vento.

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Gli scienziati che hanno ideato il micro eolico hanno iniziato già una collaborazione con la WinMEMS Technologies Co., un’azienda made in Taiwan e insieme si occuperanno di per produrre i dispositivi.

Cristina La Marca

TEXAS NELLA MORSA DEL FREDDO SALVATO DALL’ENERGIA EOLICA

9 febbraio 2014

Nella prima settimana di gennaio in Texas il record del freddo cheep viagra uk ha causato un’impennata delle richieste energetiche arrivando a un livello che fino ad ora non era stato mai raggiunto, per un totale di 52.277 MW. La presenza di parchi eolici in Texas è risultata fondamentale per sopperire alla necessaria di avere a disposizione acqua calda, luce e riscaldamento.  La maggiore società che gestisce la rete elettrica, la Ercot, in concomitanza con l’arrivo del picco del freddo ha dichiarato lo stato di emergenza, che ha portato ad una riduzione dell’energia fornita dagli impianti.

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La presenza di pale eoliche sul territorio ha dunque giocato un ruolo cruciale per evitare che abitazioni e luoghi di lavoro restassero privi di elettricità.

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Utile quindi l’impiego e la costruzione di pale eoliche anche come riserva di energia, di questo parere sono tutti gli esperti del settore, tra cui molti imprenditori vicini al settore delle energie rinnovabili. L’importanza di questa fonte di energia, l’eolico, nel caso del Texas, infatti, ha contribuito anche a compensare il consumo di metano da parte degli impianti energetici a gas, mantenendo i prezzi sotto controllo.

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Questo ha reso possibile l’arrivo di una maggiore quantità di gas naturale utile al riscaldamento nelle abitazioni.

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ANEV PREOCCUPATA PER L’EOLICO IN ITALIA

9 febbraio 2014

ANEV – cialis 10mg La Associazione Nazionale Energia del Vento – dopo che è stato  rilascio del rapporto annuale da parte di Bloomberg New Energy Finance (BNEF) si dichiara preoccupata. Infatti i dati raccontano che gli investimenti mondiali per le fonti pulite hanno registrato nel 2013 una flessione del 12% rispetto al 2012 infatti” solo 400 i MW aggiudicati nell’anno  2013, contro i 1200 MW installati nell’anno precedente, quindi del 2012. Si tratta di un crollo che si è inserito in una situazione di cui stanno soffrendo già gli impianti esistenti a causa di norme retroattive come ad esempio il taglio del 22% degli incentivi e la Robin Tax.” In Italia questo è dovuto soprattutto a provvedimenti normativi in vigore da poco e in particolare a due questioni il sistema di aste per l’assegnazione degli incentivi e il taglio retroattivo a questi ultimi.

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Le conseguenze riguardano la importante riduzione della motivazione che dovrebbe spingere gli imprenditori a investire. «Questa situazione sicuramente non giova allo sviluppo delle energie pulite nel nostro paese», dichiarano gli  esperti del settore eolico. Il calo degli investimenti è stato registrato proprio negli USA (-8,4%), così come in Cina (-3,8%), mentre è in Europa che si assiste al crollo più netto: – 46,1% (con un valore investimenti che scende a 14,1 mld di dollari).